Richiedere preventivi di certificazione energetica in Puglia: ecco come

14 Giugno 2012 di cepuglia Nessun commento »

Come fare per richiedere con un’unica azione più preventivi di certificazione energetica in Puglia, poterli confrontare ed infine il più conveniente?
Compilando il form sottostante riceverete gratuitamente e senza impegno più preventivi dai certificatori presenti in Puglia, accreditati e regolarmente iscritti all’albo.

Servizio*

Nuovo: servizio pratiche detrazione 55% disponibile a richiesta!

Immobile*

Indirizzo*


Indirizzo con CAP e provincia, es.: Via Dante 1, 20121 Milano

Superficie riscaldata*

Richiedi il preventivo per la tua certificazione energetica

Qualche informazione in più su questo utile strumento: inserendo i dati del proprio immobile e cliccando su “chiedi il preventivo”, i certificatori accreditati certificazioneenergeticaonline.com vi invieranno le loro tariffe per la certificazione energetica.

Una volta ricevuti i preventivi potrete confrontare i prezzi per la certificazione in Puglia, scegliendo l’offerta migliore.
Il certificatore prescelto vi consegnerà l’attestato di certificazione, dopodiché potrete esprimere il vostro giudizio, aiutando così anche gli altri utenti nella scelta.


Puglia: una guida per l’abitare sostenibile

20 Aprile 2010 di admin 1 commento »

La Regione Puglia ha pubblicato una guida alle nuove norme promulgate a favore dell’abitare sostenibile; l’obiettivo è quello di favorire la conoscenza della legge regionale in modo da consentirne una corretta e diffusa applicazione, e promuovere la sostenibilità ambientale nelle trasformazioni del territorio.

L’assessore all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente, ha diffuso la seguente nota: “Per promuovere e incentivare la sostenibilità nell’edilizia residenziale e nelle trasformazioni del territorio non è sufficiente approvare leggi e atti amministrativi. Occorre anche tenere desta l’attenzione sul tema, e informare e sensibilizzare enti locali, tecnici, operatori economici e cittadini sulle potenzialità, le modalità attuative e i benefici sociali del sistema di norme, criteri di valutazione e strumenti di certificazione messi a punto dalla Regione”.

La legge – continua la nota – si basa su uno schema normativo elaborato dall’Istituto per l’Innovazione e Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale (ITACA) e fatto proprio dalla Conferenza delle Regioni. La versione pugliese contiene alcune rilevanti specificità: la sostenibilità ambientale è perseguita negli strumenti urbanistici, dal livello regionale fino alla pianificazione esecutiva comunale, al progetto edilizio, dedicando particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico, alla permeabilità dei suoli, all’uso di materiali da costruzione riciclabili, recuperati, di provenienza locale e che rispettano il benessere e la salute degli abitanti”.

La guida – NORME PER L’ABITARE SOSTENIBILE – Guida alla Legge Regionale n° 13 del 2008 – è organizzata in tre parti, che spiegano chi sono i promotori, quali i mezzi utilizzati e quali le finalità perseguite. La Regione su iniziativa dell’Assessorato all’Assetto del Territorio, promuove ed incentiva la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico nelle trasformazioni del territorio, della città, dell’edificio, in una visione integrata alle diverse scale di intervento, a partire dagli strumenti attuativi (PUE) del Piano Urbanistico Generale (PUG) per arrivare alla realizzazione di singoli edifici; i comuni recepiscono ed attuano quanto definito a livello regionale graduando gli incentivi previsti in funzione della propria realtà locale.

Le motivazioni sono chiare, e seguono le direttive e gli obiettivi già espressi dalla normativa europea: ridurre l’impatto ambientale causato dal settore edilizio, migliorare il benessere degli abitanti, fornire una certificazione energetica che renda visibile la prestazione ambientale e quindi la qualità dell’edificio differenziandolo dal resto del patrimonio immobiliare, stimolare la domanda di edifici sostenibili e accrescere la consapevolezza di proprietari, affittuari, progettisti e operatori immobiliari dei benefici di un edificio con elevate prestazioni ambientali.

Le normative vigenti in regione sono:

- Legge Regionale del 10 giugno 2008 n.13 “Norme per l’Abitare Sostenibile”.

- Delibera di Giunta Regionale 1471/2009 “Approvazione del Sistema di Certificazione di Sostenibilità degli edifici a destinazione residenziale ai sensi degli articoli 9 e 10 della legge regionale n. 13/2008 Norme per l’abitare sostenibile”.

- Delibera di Giunta Regionale 2272/2009 “Certificazione di sostenibilità degli edifici a destinazione residenziale”: Procedure, Sistema di Accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio, Rapporto con la Certificazione Energetica e integrazione a tal fine del Sistema di Valutazione approvato con DGR 1471/2009 e relativi allegati.

- Delibera di Giunta Regionale 923/2010 “Certificazione di sostenibilità degli edifici a destinazione residenziale ai sensi della Legge Regionale Norme per l’abitare sostenibile (art. 9 e 10, l.r. 13/2008): Specificazioni in merito alla delibera di Giunta Regionale 2272 del 2009.

Albo dei cerificatori energetici: al via in Puglia

17 Aprile 2010 di admin 1 commento »

Alle ore 12.00 del 12 aprile 2010, si sono aperte le iscrizioni per l’accreditamento all’albo dei certificatori energetici della regione Puglia. Per poter essere inseriti nell’albo i professionisti interessati dovranno inoltrare le domande seguendo una procedura esclusivamente telematica attraverso il portale www.sistema.puglia.it.

La regione Puglia ha appena adottato una propria legislazione in merito alla certificazione energetica. Si tratta del Regolamento n. 10/2010 sulla certificazione energetica degli edifici, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 27 del 10 febbraio. Il regolamento istituisce in Puglia l’Attestato di certificazione energetica, un documento obbligatorio per chi costruisce o ristruttura un immobile che la Regione rilascerà su attestazione di un soggetto certificatore inserito nell’elenco regionale.

Chi é il certificatore?
La domanda può essere presentata da ingegneri, architetti, agronomi, chimici, geometri, periti industriali, periti agrari, iscritti ai relativi ordini e collegi professionali e da tecnici di amministrazioni pubbliche e di società private che svolgono la funzione di energy manager. E’ necessario che i professionisti abbiano almeno tre anni di esperienza, avallati da una dichiarazione del rispettivo Ordine o Collegio professionale o degli enti di appartenenza. L’esperienza deve essere stata maturata in almeno due delle seguenti attività: progettazione dell’isolamento termico degli edifici; progettazione di impianti di climatizzazione invernale ed estiva; gestione energetica di edifici e impianti; certificazione e diagnosi energetica.

I professionisti privi di tale esperienza pratica, dovranno seguire un corso di formazione di 80 ore e a superare l’esame finale. Possono essere inseriti nell’elenco dei certificatori anche i professionisti di altre regioni che abbiano svolto un corso simile a quello descritto o abbiano maturato l’esperienza triennale prevista.

La figura dei certificatori di sostenibilità ambientale sono riconosciuti anche come certificatori energetici, e quindi possono fare richiesta di accreditamento senza ulteriori requisiti

La richiesta va inoltrata registrandosi sul portale dell’Assessorato allo Sviluppo economico – www.sistema.puglia.it. E’ necessario aprire la pagina “La Certificazione Energetica”e seguire la procedura indicata dalle linee guida, inviando poi il tutto attraverso la propria casella di posta elettronica certificata. Per l’iscrizione nell’elenco regionale è previsto il versamento di un contributo di 100 euro; la stessa somma dovrà essere versata annualmente per il mantenimento in elenco.

Fonte: Certificazione Energetica Online

Nuovo Albo per i Certificatori Energetici

10 Marzo 2010 di admin Nessun commento »

Anche la Puglia adotta un albo per accreditare i professionisti abilitati alla certificazione energetica degli edifici.

La Regione Puglia ha pubblicato l’elenco dei primi certificatori, della sostenibilità ambientale degli edifici residenziali, ai sensi della legge regionale n. 13/2008Norme per l’abitare sostenibile”.

L’elenco, ancora provvisorio, è stato approvato con determina dirigenziale del Servizio Assetto del Territorio n. 8 del 4 febbraio 2010. “La Puglia quindi – come commenta l’assessore regionale all’assetto del territorio Angela Barbante – si colloca tra le regioni di punta in questo campo”.

La normativa

In Puglia il Sistema di certificazione di sostenibilità degli edifici a destinazione residenziale (ai sensi degli articoli 9 e 10 della L.r. n. 13/2008) è stato approvato con deliberazione G.R. n. 2272 del 24 novembre 2009, che integra il sistema di valutazione approvato con la DGR 1471/2009. Nel provvedimento sono definite le procedure, il sistema di accreditamento dei soggetti abilitati, il rapporto con la certificazione energetica, lo strumento di valutazione dei livelli di sostenibilità completo delle linee guida e del software per l’applicazione.

Il “Protocollo Itaca”

“Il Protocollo Itaca” prevede la compilazione di una serie di schede tematiche a ciascuna delle quali è associato un punteggio, indicante in modo univoco e secondo presupposti di correttezza scientifica il grado di qualità ambientale dell’intervento. Fornisce quindi un metodo schematico e pratico per la valutazione del livello di sostenibilità.

Gli Incentivi volumetrici

L’assessore Bramante ha sottolineato anche che “i comuni dovranno graduare gli incentivi volumetrici previsti dall’articolo 12 della legge 13, in modo tale da favorire la sostituzione di edifici e la riqualificazione di quartieri caratterizzati da elevati livelli di inefficienza energetica e incompatibilità ambientale opportunamente diagnosticati, escludendo edifici e contesti urbani storici di valenza ambientale, culturale e architettonica.”

Nuove Regole per la Certificazione Energetica

10 Marzo 2010 di admin 1 commento »

La Regione Puglia ha pubblicato il 10 febbraio il Regolamento n.10/2010 che disciplina i criteri e le procedure in materia di certificazione energetica degli edifici, secondo le disposizioni fissate dal Dlgs n. 192/2005.

Anche in Puglia viene quindi istituito l’Attestato di certificazione energetica, con un regolemento che ne disciplina anche le modalità di rilascio da parte dei soggetti accreditati.

Il regolamento è stato varato dopo aver consultato gli ordini, i collegi professionali e le associazioni di categoria ed entrerà in vigore a sessanta giorni dalla sua pubblicazione sul Burp.

Edifici che devono essere certificati
L’obbligo della certificazione energetica riguarderà gli edifici di nuova costruzione e quelli da ristrutturare. Sono esclusi quindi:

- gli immobili considerati beni culturali

- gli immobili che secondo le norme urbanistiche possono essere sottoposti al solo restauro conservativo

- i fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali nei quali gli ambienti sono mantenuti a temperatura controllata per esigenze del processo produttivo

- i box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi.

Procedura per la certificazione

Il tecnico accreditato dalla Regione valuta le prestazioni energetiche dell’edificio e compila il certificato energetico. Questo documento deve essere inviato all’Assessorato allo Sviluppo economico della Regione, che lo valuta e gli assegna un numero, redigendo un attestato che sintetizza i dati della certificazione energetica.
Gli attestati di certificazione energetica degli edifici concorrono alla formazione di un sistema informativo regionale denominato Catasto Regionale per le Certificazioni Energetiche – tenuto presso la Regione Puglia, Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione, Servizio Energia, Reti e Infrastrutture Materiali per lo Sviluppo -, che classificherà gli immobili in relazione alle prestazioni in materia di energia.

I certificatori accreditati

La Regione aveva già in precedenza stabilito l’istituzione dell’elenco dei certificatori energetici accreditati. Potranno stilare l’ACE i professionisti che oltre al possesso dei titoli tecnico-scientifici e alle relative abilitazioni, abbiano svolto per almeno tre anni attività in alcuni settori legati all’energia. In alternativa dovranno seguire un corso di formazione della durata di 80 ore col superamento di un esame finale.